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1977 - 2021: 45 anni di attività del Centro di Studi Sorani Vincenzo Patriarca APS


Sarà presentato prossimamente 

Pubblicato il quinto saggio della collana iniziata nel 2017
“Verso il settimo centenario 1321-2021. Cinque anni con Dante”

MARCELLO CARLINO
L’attualità della Commedia di Dante
Centro di Studi Sorani Vincenzo Patriarca APS, Sora 2021                                                                                                                                                                                            

cura iconografico-editoriale di Luigi Gulia
grafica di Gabriele Pescosolido
stampa Arti Grafiche Pasquarelli
pagine 104, 10 ill. b.n., ISBN 9788867810611, € 10,00

Patrocinio
Presidenza della Società Dante Alighieri - Roma

Nella Commedia è tanta la ricchezza di lingua, di cultura, di pensiero, di rigore costruttivo e di perizia formale, che la sua attualità appare indiscutibile e a tutt’oggi i suoi canti, carichi di forti significati, aprono al lettore orizzonti di riflessione e costituiscono un potente stimolo alla maturazione di una giusta coscienza umana e civile.
Puntando sullo straordinario polisenso di questo capolavoro assoluto della letteratura mondiale e mostrandone i caratteri riferibili ad alcuni paradigmi di scrittura letteraria, che Calvino raccomandava per il terzo millennio, il saggio pone in evidenza la contemporaneità al nostro presente della Commedia e la necessità di leggerla o di rileggerla. E, a dimostrazione di quanto ha potuto suggerire alle scritture letterarie della modernità, compie un attraversamento nel Novecento italiano, soffermandosi su quelle esperienze di poesia che in vari modi suppongono un dialogo con Dante: dai poeti che si attestano sulla linea lombarda definita da Contini all’espressionismo dei vociani, da Pascoli a D’Annunzio, da Gozzano a Montale, dallo sperimentalismo di Pasolini alla nuova avanguardia degli anni Sessanta.

Marcello Carlino ha insegnato per tanti anni alla Sapienza Università di Roma. Ha pubblicato un numero non piccolo di libri, di saggi, di articoli nel campo della teoria e della critica letteraria e in quello della storia della letteratura del Novecento, battuta in lungo e in largo. Socio e membro del Consiglio direttivo del Centro di Studi Sorani, è abituale relatore su tematiche e autori della letteratura del Novecento nei nostri Incontri di Storia Arte Cultura. È l’autore dei cinque saggi della Collana “Verso il settimo centenario (1321-2021)”.
Nel 2017 è stata pubblicata la sua prima opera narrativa, Il regionale delle sei e quarantatré. I rapporti tra i linguaggi della letteratura e quelli delle arti visive definiscono un campo di ricerca, tuttora poco battuto, che da decenni lo impegna (così in Deposizioni, del 2001) e che è materia di molteplici suoi studi, anche recentissimi.

“Verso il settimo centenario 1321-2021. Cinque anni con Dante”
«In compagnia di Dante è possibile esplorare l’universo umano. Di qui la proposta del Centro di Studi Sorani, al di là di ogni confine di spazio e di tempo, se universale è il patrimonio del poema. Marcello Carlino è autore e guida di questo cammino. L’ispirazione nacque ascoltandolo parlare della metamorfosi nella Commedia. E fu lo spunto del viaggio in movimento…» (dalla Premessa di L. Gulia al primo saggio). Simbolica coincidenza del viaggio è la campana della Cattedrale di Sora fusa nell’Anno del Signore MCCCXXI. Questo motivo ha ispirato il saggio di Giuseppe D’Onorio, ormai pronto per la stampa, sul paesaggio sonoro del Sommo Poeta.

1. Marcello Carlino, La funzione e il valore della metamorfosi nella Commedia di Dante, 2017, € 10,00.
2. Id., La similitudine nell’architettura della Commedia di Dante, 2018, € 10,00.
3. Id., Arti a convito nella Commedia di Dante, 2019, € 12,00
4. Id., Mostri, diavolerie, espressionistiche vedute d’inferno nella Commedia di Dante, 2020, € 10,00
5. Id., L’attualità della Commedia di Dante, 2021, pagine 104, 10 ill., € 10,00

I Soci in regola con il versamento della quota annuale possono fruire dello sconto del 30% sulle pubblicazioni edite dal Centro richieste direttamente (anche a mezzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.): l’intero catalogo è consultabile in www.centrodistudisorani.it.


 
STEFANO ZEN
LUTERO E THOMAS MÜNTZER
RIFORMA, UTOPIA E CRISTIANESIMO
JOUVENCE 2021, 344 pagine, € 20,00

La diffusione dell'Utopia di Thomas More coincide con momenti di straordinaria tensione politica e sociale. La sua fortuna editoriale, col favorire un'ampia circolazione delle idee dell'autore anche negli ambienti vicini alla Riforma radicale, poteva suscitare prima o poi il desiderio di tradurle in pratica. Quando ai primi di maggio del 1525 apparve il libretto luterano contro i contadini tedeschi, la loro rivolta aveva raggiunto la massima espansione. Lutero attaccava con veemenza Thomas Müntzer, associandolo ai contadini nell'accusa di banditismo per delegittimarne l'azione e smascherarlo come falso profeta. Müntzer possedeva tuttavia una cultura notevole e conosceva Erasmo, Platone e probabilmente anche More. La condivisione dei beni, che avvicinava Platone e l'umanista More al cristianesimo evangelico, sarà per il riformatore di Allstedt - diventata l'anti-Wittenberg - un sogno profetico da realizzare in un Regno terreno di Cristo senza empi e peccatori, regolato da principi di moralità e giustizia in coerenza con la parola di Dio. Ma Lutero, con la sua realistica apologia della repressione, poneva le premesse teoriche per il massacro di Frankenhausen e la nascita di un ethos militare della Riforma.

Stefano Zen, PhD in Storia della società europea, ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale a professore associato di Storia moderna. Attualmente è dirigente scolastico e professore di Storia moderna presso l’Università Telematica Pegaso. Si occupa in prevalenza di storia politica e culturale, della vita religiosa e delle controversie, di santità e istituzioni ecclesiastiche, delle relazioni tra Chiesa e Stato, dei nessi tra utopia e Riforma, di dissenso e controllo sociale, dei rapporti tra scienza e religione. Tra i suoi libri si ricordano Baronio storico. Controriforma e crisi del metodo umanistico (Napoli 1994), Monarchia della verità. Modelli culturali e pedagogia della Controriforma (Napoli 2002), Oratori devoti, combattenti spirituali, soldati di Cristo. Percorsi della perfezione cristiana in Italia nella prima età moderna (Napoli 2021), Maria Gaetana Agnesi tra Newton e Leibniz. Scienza, religiosità e autonomia femminile nell’Italia del Settecento (Roma 2017), con Luigi Gulia e Ingo Herklotz ha curato Società, cultura e vita religiosa in età moderna. Studi in onore di Romeo De Maio (Sora 2009), nel quale figurano i seguenti suoi saggi: Bibliografia degli scritti di Romeo De Maio, pp. 19-46; Paolo Sapi, il cardinal Baronio e il calvinista Isaac Casaubon: pole miche storiografiche e interdetto su Venezia, pp. 547-609.

Socio del Centro di Studi Sorani Vincenzo Patriarca, ha tenuto conferenze nei cicli di Incontri di Storia Arte Cultura: Cesare Baronio sulla Donazione di Costantino; Caravaggio le “historie” e l’Oratorio di Filippo Neri; Il giudizio su Machiavelli prima e dopo l’Unità d’Italia; Il carteggio Baronio e l’Europa del suo tempo; Maria Gaetana Agnesi tra Newton e Leibniz. Negli Atti di convegni internazionali promossi dal Centro (1984, 1986, 2007, 2016) sono pubblicate le seguenti sue relazioni: Civiltà cristiana e committenza eroica (in Baronio e l’arte, pp. 289-327); Bellarmino e Baronio (in Bellarmino e la Controriforma, pp. 277-321); Relazioni europee di Baronio: metodo di ricerca e reperimento delle fonti (in Baronio e le sue fonti, pp. 3-50); Il sorano Cesare Baronio colonna intellettuale della Controriforma (in Dalla diocesi di Sora al soglio pontificio tra Rinascimento e Riforma della Chiesa. Note Storiche su Alessandro Farnese - Paolo III, pp. 21-25). Per la collana “Fonti e studi baroniani”, 5, del Centro di Studi Sorani ha in preparazione il volume Cesare Baronio teorico della storia. Studio e testo dell’Ordo, qui servandus proponitur in Historia ecclesiastica pervestiganda.

Il socio, preside prof. STEFANO ZEN, ci parlerà del suo libro non appena le condizioni generali lo consentiranno.


 
FERNANDA ALFIERI
VERONICA E IL DIAVOLO
Storia di un esorcismo a Roma
Einaudi 2021, 372 pagine, € 21,00

È il 23 dicembre 1834 quando due gesuiti bussano a una porta di via di Sant’Anna. Sono stati chiamati al capezzale di una giovane donna «ritenuta ossessa», Veronica Hamerani, per liberarla dagli assalti del demonio. Inizia cosí questa vicenda inquietante, di cui la storica Fernanda Alfieri compie un’accuratissima ricostruzione partendo dal ritrovamento di un manoscritto nell’Archivio generale della Compagnia di Gesú. È il diario che gli esorcisti hanno tenuto durante i mesi in cui si è protratto il rito: non solo è un racconto disturbante, in cui “il diavolo”, tra violenti improperi e battute in romanesco, prende direttamente la parola, ma è anche la testimonianza straordinariamente viva delle tensioni di un’epoca. Da una parte lo sguardo della Chiesa, la convinzione che il Maligno abbia preso possesso del corpo della ragazza e la volontà di riportarlo, quel corpo, sotto il proprio controllo; dall’altra quello della medicina che vede le convulsioni di Veronica come una malattia curabile, l’isteria. Dall’anziano padre Kohlmann, che aveva attraversato i continenti, fuggendo dalla Francia in Rivoluzione e approdando, attraverso l’Impero russo, negli Stati Uniti, e ogni volta vedendo il mondo, il suo mondo di antico regime, distrutto da un tempo presente ingovernabile; al giovane malinconico padre Manera, il piú colto e dubbioso (e se la ragazza stesse solo fingendo?) E poi i medici, la famiglia, il Vaticano, la Roma papalina, tesa tra la superstizione e la modernità, fra la chiusura e il cosmopolitismo. Tutti sguardi e volontà di controllo che si stringono intorno al corpo di Veronica. Lo scrutano, lo misurano, lo interpretano. Lo zittiscono. A questo corpo conteso, a questo nome cancellato, a questa parola sottratta, Fernanda Alfieri restituisce la dignità di una storia. Veronica e il diavolo è uno spaccato affascinante e perturbante della nostra storia, del nostro rapporto con la scienza e col soprannaturale, dell’intreccio violento fra saperi e poteri.

Fernanda Alfieri insegna all'Università di Bologna, dopo lunghi anni di ricerche svolte presso l'Istituto Storico Italo-Germanico della Fondazione Bruno Kessler. I suoi studi indagano la storia della sessualità nella lunga età moderna e il rapporto fra scienza e religione. Fra i suoi lavori, Nella camera degli sposi. Tomás Sánchez, il matrimonio, la sessualità (secoli XVI-XVII) (il Mulino 2010); Il corpo negato. Tre discorsi sulla castità in età moderna (EDB 2014); Tracking Jesuit Psychologies. From Ubiquitous Discourse on the Soul to Institutionalized Discipline, in The Oxford Handbook of the Jesuits, a cura di I. G. Županov (Oxford University Press 2019). Per Einaudi ha pubblicato Veronica e il diavolo. Storia di un esorcismo a Roma (2021).

Non appena le condizioni generali lo consentiranno, la prof.ssa FERNANDA ALFIERI, che ha già illustrato i risultati dei suoi studi e presentato sue pubblicazioni negli Incontri di Storia Arte Cultura del Centro di Studi Sorani, sarà nuovamente nostra ospite per la presentazione di Veronica e il diavolo.


 

PRESTIGIOSO PREMIO AL PROFESSOR ARDUINO MAIURI

Nell’Aula Magna dell’Università LUMSA di Roma si è svolta il 29 aprile 2021 la cerimonia di premiazione dei vincitori del Certamen di poesia latina intitolato a Vittorio Tantucci e Scevola Mariotti, IX edizione, promosso dall’Ecole Instrument de Paix Italia e dall’Accademia Italiana di Poesia. Il premio nazionale della sezione riservata a studiosi e cultori della lingua latina è stato conferito al prof. ARDUINO MAIURI per il carme, in cento esametri latini, “Humiles Myricae. Vivamus et valeamus!”, con la seguente motivazione: «L’amore per l’umanità promosso dal verso terenziano Homo sum, humani nihil a me alienum puto emerge in tutta la sua evidenza proprio grazie alla funzione maieutica del maestro che consapevole dell’importanza della sua missione rispetto all’evoluzione del genere umano, valorizza e corregge l’allievo comunicandogli le conoscenze e la motivazione per il sapere». Rallegramenti e felicitazioni!

Il professor ARDUINO MAIURI, ordinario di Latino e Greco al Liceo Classico Tacito di Roma, e l’ingegnere nucleare FELICE VINCI sono stati relatori, il 23 aprile 2021, all’Incontro di Storia Arte Cultura del Centro di Studi Sorani Vincenzo Patriarca sul tema: “MAI DIRE MAIA. L’esilio di Ovidio, le Pleiadi, i Sette Colli e il nome segreto di Roma”.

 

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