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1977 - 2019: 42 anni della fondazione del Centro di Studi Sorani "Vincenzo Patriarca"

Il 19 agosto presentato il libro di Paolo Accettola ARTISTI E VIAGGIATORI DEL XVIII-XIX SECOLO A CASAMARI E PRESSO SAN DOMENICO DI SORA

PAOLO ACCETTOLA
Artisti e viaggiatori del XVIII-XIX secolo a Casamari e presso San Domenico di Sora
Dal paesaggio del Grand Tour all’industrializzazione di inizio Ottocento nel distretto di Sora                                           

Editing e prefazione Luigi Gulia
Grafica Gabriele Pescosolido
Stampa Arti Grafiche Pasquarelli

Centro di Studi Sorani «Vincenzo Patriarca»
Monastero di San Domenico Abate
Sora 2019

256 pagine, cm 21x29,7; 205 ill. a c. e b/n.
Corrispettivo per spese di pubblicazione: € 40,00.


Il libro, come da tempo annunciato, è stato presentato lunedì 19 agosto 2019 nella Sala R. Courrier dell’abbazia di San Domenico, nell’ambito dei festeggiamenti del Santo, alla presenza di un folto pubblico. In sala anche il vesccovo diocesano, mons. Gerardo Antonazzo, il vicesindaco di Veroli Assunta Parente, il consigliere regionale Loreto Marcelli, il direttore della biblioteca provinciale dott. Benedetto Volpe. Ha salutato gli intervenuti padre Sante Bianchi, priore dell’abbazia sorana; il preside Luigi Gulia, presidente del Centro di Studi Sorani, ha ripercorso la genesi del libro, che infine è stato presentato dall’autore, il socio ing. Paolo Accettola, attraverso l’illustrazione di numerose immagini per dare ragione del titolo dell’opera e dei suoi contenuti.
Il percorso tematico è maturato nel corso di anni di ricerche all’interno del fenomeno del Grand Tour. Parzialmente delineato nella mostra del 2017 (Vedutisti europei del XVVI-XIX secolo a Casamari e presso San Domenico di Sora), allestita a cura dello stesso autore del libro, per iniziativa del Centro di Studi Sorani e dell’Abbazia, esso è stato notevolmente sviluppato. Il volume offre, infatti, una rassegna ampia e sistematica della produzione pittorica e grafica – nota, poco nota e soprattutto inedita – degli artisti viaggiatori inglesi, francesi e tedeschi, che tra Sette e Ottocento hanno frequentato il territorio compreso tra Sora, Arpino, Isola del Liri, caratterizzato dalla presenza dei fiumi Liri e Fibreno. Le bellezze naturali esercitavano un forte richiamo, in uno dei percorsi principali che da Roma conducevano a Napoli rivelando il fascino architettonico e spirituale di vetusti monasteri benedettini tra cui le abbazie cistercensi di Casamari e di San Domenico risalenti all’XI secolo, centri – tra alterne vicende storiche – di vita religiosa e di impulso sociale: l’una riecheggiante nell’etimo la figura di Caio Mario, l’altra edificata nel sito riconducibile alla casa natale di Marco Tullio Cicerone, ambedue personaggi dell’agro arpinate, emblematici della civiltà romana. L’attenzione dell’autore si è concentrata sugli artisti (molti di essi nell’entourage dei Borbone e dei Murat) e sugli ambienti culturali di Roma, Napoli e Parigi ritenuti fondamentali per l’efficacia divulgativa di opere divenute tramite di propagazione della conoscenza di un ambiente ricco di acque e di salti, dalle grandi potenzialità e risorse per la moderna industrializzazione. La documentazione iconografica, sostenuta da fonti storico-letterarie e da puntuale apparato critico, avvalora la connessione dinamica, già emersa nella mostra del 2017, tra la raffigurazione artistica delle potenzialità del territorio e la spinta imprenditoriale di capitali prevalentemente francesi prima, durante e dopo il Decennio dei Napoleonidi.
Il contributo di importanti foto aeree degli anni Cinquanta-Settanta del Novecento fa ben comprendere le analogie e le differenze tra il paesaggio ritratto dagli artisti viaggiatori e il paesaggio moderno, quando questo appariva meno violentato di quello attuale dalla cementificazione selvaggia degli ultimi decenni. In qualche caso la comparazione con foto recenti rende possibile il riscontro di scorci e vedute di cento o duecento anni fa.
Nella premessa editoriale, i responsabili del Monastero e del Centro di Studi Sorani scrivono: “Il libro collega il fascino del paesaggio esercitato sui viaggiatori del Grand Tour e il processo di piena industrializzazione nel distretto di Sora all’inizio dell’Ottocento. L’una e l’altra realtà hanno subito profonde trasformazioni, delle quali ora – in un ampio confronto storico e visivo – è possibile renderci maggiormente conto, non per rimanere inermi, ma per ricavarne motivi di impegno costruttivo. Anche noi ci sentiamo interpellati dai contenuti e dagli orientamenti dell’enciclica Laudato si’ di papa Francesco. Ci auguriamo che i risultati della approfondita indagine del libro diventi, in questa prospettiva, un contributo di sapienza e di azione per un progresso sostenibile e più a misura di persona umana”.


Il volume può essere richiesto direttamente al CENTRO DI STUDI SORANI “VINCENZO PATRIARCA”, Casella Postale n. 121 – 03039 SORA, o – preferibilmente – mediante e-mail indirizzata a:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

È in distribuzione anche presso le locali librerie:
- Universitas, Via Giovanni Giuriati, 1 - 03039 Sora
- Biblioté, Via Lucio Gallo, 13 - 03039 Sora.

 Intervento del preside Luigi Gulia

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