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1977 - 2021: 45 anni di attività del Centro di Studi Sorani Vincenzo Patriarca APS

CITTÀ DI SORA - Patrocinio

CENTRO DI STUDI SORANI VINCENZO PATRIARCA APS

MERCOLEDI 2 GIUGNO 2021


75° ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA ITALIANA


PALAZZO MUNICIPALE - SALA CONSILIARE
ORE 17,30

Prosegue l’itinerario “Cinque anni con Dante”
con il patrocinio del Comitato Nazionale
per la celebrazione dei 700 anni

Saluto del Sindaco
ROBERTO DE DONATIS


Introduzione
LUIGI GULIA
Presidente del CSSVP


Relazione
MARCELLO CARLINO
Università di Roma “La Sapienza”,
socio e membro del Consiglio direttivo CSSVP


L’attualità della Commedia di Dante

                                                                                                                                                                                                                                                                             

Oltre che in presenza, nel rispetto della normativa in vigore, la manifestazione sarà fruibile anche in diretta streaming sulla pagina Facebook del Comune di Sora https://www.facebook.com/comunesora                                                                                                                                         

Locandina

“Verso il settimo centenario 1321-2021. Cinque anni con Dante”
«In compagnia di Dante è possibile esplorare l’universo umano. Di qui la proposta del Centro di Studi Sorani, al di là di ogni confine di spazio e di tempo, se universale è il patrimonio del poema. Marcello Carlino è autore e guida di questo cammino. L’ispirazione nacque ascoltandolo parlare della metamorfosi nella Commedia. E fu lo spunto del viaggio in movimento…» (dalla Premessa di L. Gulia al primo saggio). Simbolica coincidenza del viaggio è la campana della Cattedrale di Sora fusa nell’Anno del Signore MCCCXXI. Questo motivo ha ispirato il saggio di Giuseppe D’Onorio, pronto per la stampa, sul paesaggio sonoro di Firenze, Verona, Ravenna e Sora al tempo di Dante.


1. M. Carlino, La funzione e il valore della metamorfosi nella Commedia di Dante, 2017, € 10,00
2. Id., La similitudine nell’architettura della Commedia di Dante, 2018, € 10,00
3. Id., Arti a convito nella Commedia di Dante, 2019, € 12,00
4. Id., Mostri, diavolerie, espressionistiche vedute d’inferno nella Commedia di Dante, 2020, € 10,00
5. Id., L’attualità della Commedia di Dante, 2021, € 10,00

I Soci in regola con il versamento della quota annuale possono fruire dello sconto del 30% sulle pubblicazioni edite dal Centro richieste direttamente o mediante e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
L’intero catalogo è consultabile in www.centrodistudisorani.it.


MARIANGELA MARAVIGLIA
Semplicemente una che vive
Vita e opere di Adriana Zarri
Il Mulino, Bologna 2021, pagine 220, € 20,00


Adriana Zarri (1919-2010), scrittrice, teologa ed eremita, ha saputo conciliare una profonda tensione spirituale e contemplativa con la partecipazione appassionata al rinnovamento cattolico e alle grandi battaglie sociali della seconda metà del Novecento. Dotata di una forza di intervento radicale e di una rara qualità interiore, come ricordano il filosofo Mario Tronti e il teologo Giannino Piana, univa la verve polemica, inflessibile strumento di affermazione di quella che per lei era la verità, a una folgorante esperienza di Dio che espresse nella creazione di eremi vissuti e condivisi come oasi di armonia naturale e di respiro cosmico. Questo libro, attraverso fonti edite e inedite, ne ricostruisce per la prima volta la biografia, dall’infanzia a San Lazzaro di Savena (Bologna), alla giovinezza nella Compagnia di San Paolo, alla maturazione di una scelta eremitica in luoghi appartati della campagna piemontese. Ne ripropone la ricerca religiosa ispiratrice di una originale teologia mistica e trinitaria, la partecipazione con voce propria e distinta alle vivaci stagioni riformatrici prima e dopo il Concilio Vaticano II, la pratica di un monachesimo estraneo a forme di istituzionalizzazione e autonomo dalle strutture ecclesiastiche. Lettere, saggi, romanzi, articoli pubblicati su svariati periodici cattolici e laici – tra cui «L’Osservatore della Domenica», «Settegiorni», «Il Manifesto», «Rocca», «Anna» – attestano la libertà di critica e di proposta e la trama di amicizie eccellenti – da Benedetto Calati a Rossana Rossanda, da Luigi Bettazzi a Sergio Zavoli, da Marie-Dominique Chenu a Pietro Ingrao – che accompagnarono la sua vita e la sua riflessione.

Mariangela Maraviglia, dottore di ricerca in Scienze religiose, si è occupata di personalità del cristianesimo contemporaneo impegnate in ambito sociale e nel dialogo ecumenico. È autrice, tra l’altro, di «David Maria Turoldo. La vita, la testimonianza (1916-1992)» (Brescia, Morcelliana, 2016); «Don Primo Mazzolari. Con Dio e con il mondo» (Magnano, Qiqajon, 2010); e curatrice di Sorella Maria di Campello, Primo Mazzolari, «L’ineffabile fraternità. Carteggio (1925-1959)» (Magnano, Qiqajon, 2007).


 

LUIGI MASCILLI MIGLIORINI
L'ultima stanza di Napoleone
Memorie di Sant'Elena
Salerno Editrice, Roma 2021, pagine 148, € 14,00

Si può immaginare un Napoleone giardiniere, con un largo cappello di paglia e un comodo camicione di lino per difendersi dal sole, che zappa e innaffia nella illusoria speranza di far crescere le sue stentate piantine al caldo e all’umido dei Tropici? A Sant’Elena Napoleone fu anche questo. Allontanando i fantasmi del passato, impastati di gloria e di sconfitta, egli usò il lungo esilio per guardarsi dentro, lavorare sulla memoria, scoprire la vastità di uno spazio interiore, dopo che gli spazi non meno vasti ai quali lo avevano abituato le sue imprese si erano ridotti progressivamente a una isola minuscola, a un giardino intorno casa e, quando tutto sta per finire, a una stanza, l’ultima. «Racconterò le nostre imprese». Sant’Elena è il luogo dove Napoleone riesce finalmente a mantenere la promessa fatta ai suoi vecchi soldati nel giorno degli addii. È il luogo dove lo spazio si restringe e il tempo si dilata fino a diventare memoria di una generazione, di molte generazioni.

Luigi Mascilli Migliorini è professore di Storia moderna e accademico dei Lincei. È tra i maggiori specialisti dell’età rivoluzionaria e romantica in Europa. La sua biografia di Napoleone, pubblicata dalla Salerno Editrice, ha ottenuto il Grand Prix della Fondation Napoléon. È stato relatore il 13 dicembre 2010 nell’ambito degli Incontri d’arte, cultura e storia 2010-2011 del Centro di Studi Sorani, in occasione della presentazione del volume di Michele Graziosetto, Trasformazione Trasformismo o Transumanza (con altri brevi saggi), Rubbettino 2010.


12 SETTEMBRE 1870
LA CADUTA DELL’ULTIMO CONFINE
Ceprano e Falvaterra diventano italiane
Il Passo di Ceprano Edizioni, Associazione Culturale Cappella Ferroviaria Pio IX., Ceprano 2021,
pagine 128 (21x28), € 20,00

Gli eventi, spesso sconosciuti o dimenticati, che nel settembre 1870 cambiarono la storia di Ceprano e Falvaterra e di tutto il Lazio meridionale, sono raccontati a distanza di 160 anno dall’Unità d’Italia, a 150 dall’annessione dello Stato Pontificio e dalla proclamazione di Roma Capitale.
Un passaggio importante della storia locale e nazionale, quello della transizione da uno Stato teocratico ad uno laico, che pone ancora domande sul significato degli avvenimenti che dal 12 al 20 settembre portarono ad un profondo cambiamento nei rapporti tra Stato e Chiesa.

«Roma Papale quella, Roma italiana questa». Sine ira et studio (Tac. Ann. I, 1), Prologo di Luigi Gulia;
Prefazione di Aldo Cagnacci; 12-20 Settembre 1870, da Ceprano a Porta Pia, tra cannoni, fanti bersaglieri e zuavi, di Francesco Arcese; La posta militare italiana, di Rocco Cassandri; Le industrie della Valle dei Liri nel periodo dell’unificazione nazionale, di Ferdinando Corradini; I Ciociari e il Risorgimento laico incompiuto. Riflessione sulla permanenza del potere ecclesiastico, di Carla Corsetti; La quotidianità del clero di Ceprano e Falvaterra prima nello Stato Pontificio e dopo nel Regno d’Italia, di Don luigi Crescenzi; Sor Checco, la “Sconcia Commedia” e il nuovo corso, di Costantino Jadecola; Ceprano, i giorni dell’invasione italiana, di Lauro Martini; Nascita e scomparsa di un confine millenario, di Pier Giorgio Monti; Falvaterra, terra di confine, di Adriano Piccirilli.
«Il Passo di Ceprano scompariva come confine millenario, ma passava esso stesso a diventare una icona di scontro e incontro di civiltà il cui segno più lontano nel tempo va riaffiorando con sorprendente complessità nel sito di Fregellae. Il Liri continuava a irrigare di vivacità economica e sociale un territorio che, dalla regnicola Sora alla papalina Ceprano, aveva conosciuto l’evoluzione tecnologica di opifici non secondi ad altri insediamenti europei, ma del cui progressivo declino successivo all’Unità sempre più amaramente registriamo cause e responsabilità che coinvolsero anche questo florido territorio in una questione meridionale rimasta insoluta. Altri aspetti intrecciano la vita delle persone con quella delle istituzioni prima e dopo l’annullamento di quel millenario confine: sono note di costume, di “cospirazione”, di incertezze perfino pastorali e di pietà religiosa negli anni della transizione, che offrono al lettore materia variegata per ricostruire colori di umanità venuti ad aggiungere barlumi di verità a tante vicende rivelatrici di trame nascoste, di interessi celati o malcelati, di lotte coraggiose, di pigrizie accomodanti» (dal Prologo di Luigi Gulia).

 

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