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1977 - 2017: 40 anni della fondazione del Centro di Studi Sorani "Vincenzo Patriarca"

Fino al 15 ottobre presso l’Abbazia di San Domenico per iniziativa del Centro di Studi Sorani:

Il Grand Tour nel territorio di Sora nella mostra
dei vedutisti europei del XVIII-XIX secolo

Rimarrà aperta fino al 15 ottobre 21017 (sabato, ore 10-12; domenica, ore 10-12 e 17,30-19,30) presso l’Abbazia di San Domenico in Sora, Sala R. Courrier, la rassegna di riproduzioni fotografiche “Vedutisti europei del XVIII-XIX secolo a Casamari e presso San Domenico di Sora”. Inaugurata l’11 agosto, la mostra è stata apprezzata da diverse centinaia di visitatori, compresa una delegazione di studiosi norvegesi.
L’iniziativa è promossa e organizzata dal Centro di Studi Sorani “Vincenzo Patriarca”, che da quarant’anni è impegnato nella valorizzazione del patrimonio storico, culturale, artistico del nostro territorio. Curata dall’ing. Paolo Accettola, con il coordinamento del preside Luigi Gulia e la grafica di Gabriele Pescosolido, è patrocinata dai Comuni di Sora e di Arpino e sostenuta da soci del Centro e dallo sponsor Seeweb. È stato possibile realizzarla grazie alle apposite autorizzazioni concesse dalle istituzioni culturali e scientifiche, italiane ed estere, proprietarie delle opere originali. Le pitture e i disegni selezionati sono ispirati dai luoghi e dalle memorie che fanno dell’Abbazia di San Domenico il centro di riferimenti storici, in una realtà paesaggistica e di risorse naturali idonee allo sviluppo industriale del territorio che si è poi registrato nel corso del XIX secolo. Per queste ragioni la millenaria Abbazia è stata scelta come sede dell’importante rassegna.
Filo tematico della mostra è il Grand Tour nel territorio di Sora tra XVIII e XIX secolo. Numerosi furono gli artisti stranieri allora giunti in Italia alla scoperta delle meraviglie storiche greche e romane e delle bellezze naturali, fonte di ispirazione per le loro opere. Paesaggisti inglesi, francesi e tedeschi visitarono e dipinsero le terre del Ducato di Sora, a metà strada tra Roma e Napoli, meta prediletta per la presenza di secolari abbazie, per il fascino delle cascate del Liri, per le memorie storiche ed architettoniche classiche. I loro percorsi preferiti includevano Tivoli, Subiaco, Trisulti, Casamari, Isola del Liri, Sora, Monte Cassino, e in alcuni casi la Valle di Roveto e le città della costa laziale come Cori, Norba, Fondi, Terracina, Gaeta e Formia. Questo flusso ininterrotto di presenze, culminerà a fine Ottocento con i pittori danesi e norvegesi che dipinsero scorci, paesaggi e scene di vita di Sora e Civita d’Antino. Le opere degli artisti stranieri che hanno frequentato il nostro territorio sono oggi esposte nei più importanti musei e collezioni di tutto il mondo.
Per queste ultime settimane di apertura la presidenza del Centro di Studi Sorani ha rivolto un invito particolare agli istituti scolastici, che potranno fruire della visita guidata dallo stesso curatore.

 

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